Il muro è concepito come una struttura ordinatrice assimilabile a uno spartito, sulla quale trovano collocazione, come note, dispositivi digitali modulari (schermi e monitor). La superficie diventa così un’infrastruttura comunicativa attiva, in grado di veicolare informazioni, contenuti commerciali e aggiornamenti relativi alla vita politica, sociale e culturale della città, prevedendo anche modalità di interazione diretta con l’utenza.
Il sistema si basa su una logica di reversibilità e aggiornabilità: i dispositivi informativi possono essere inseriti, sostituiti o rimossi nel tempo, consentendo all’intervento di adattarsi all’evoluzione tecnologica senza compromettere l’impianto architettonico di base. Tale approccio riduce la dipendenza dalla componente tecnologica contingente, privilegiando una struttura durevole e flessibile.
Nel contesto urbano di Terni, caratterizzato da una prevalenza di linguaggi architettonici tradizionali e materici, il muro multimediale “MUMUT” introduce un elemento contemporaneo capace di attivare nuove forme di relazione tra spazio pubblico e cittadinanza, in linea con dinamiche urbane di respiro internazionale.
La scelta di materiali quali pietra e acciaio risponde alla volontà di stabilire una continuità con la tradizione costruttiva locale, integrandola con un sistema tecnologico avanzato, in un equilibrio tra permanenza materica e trasformabilità funzionale.