L’intervento di recupero della chiesa si rende necessario sia per lo stato di degrado in cui attualmente versa l’edificio, sia per i danni conseguenti agli eventi sismici del 2016, che hanno compromesso l’equilibrio statico della fabbrica, alterandone in parte la configurazione originaria.
Il progetto, finanziato nell’ambito delle risorse destinate alla riparazione dei danni sismici, si pone come obiettivo principale la conservazione e la valorizzazione dell’immagine storica del manufatto, attraverso interventi mirati al ripristino della continuità strutturale e alla salvaguardia dei caratteri architettonici esistenti.
Le lesioni riscontrate, in particolare in corrispondenza degli appoggi delle capriate e lungo le pareti perimetrali, evidenziano una tendenza all’apertura della scatola muraria. Gli interventi previsti sono pertanto orientati alla ricomposizione dell’organismo edilizio, perseguendo una maggiore omogeneità del comportamento strutturale, senza alterare l’aspetto esteriore dell’edificio.
La copertura sarà oggetto di sostituzione, mantenendo e valorizzando le capriate lignee esistenti e il pianellato, elementi di rilevante valore testimoniale. Le nuove strutture saranno realizzate in legno, in coerenza con le tecniche costruttive tradizionali e con l’obiettivo di garantire compatibilità materica e visiva con il manufatto storico.
L’impalcato superiore sarà realizzato mediante pannelli in X-Lam, evitando l’impiego di caldane in calcestruzzo; la chiusura sommitale sarà assicurata da cordoli longitudinali in muratura armata, integrati anche nel comportamento strutturale con la fabbrica esistente. Analogamente, verranno posate fasce in acciaio, solidarizzate alla muratura della facciata, sulle quali si inseriscono gli arcarecci. Arcarecci, capriate e cordoli contribuiranno alla chiusura della scatola muraria, garantendo omogeneità e una corretta distribuzione dei carichi, non solo in fase statica ma anche in risposta alle azioni sismiche.
Particolare attenzione è riservata al recupero delle capriate, considerate elementi identitari dell’edificio. Gli interventi previsti consistono in operazioni puntuali di consolidamento e nella sostituzione delle parti ammalorate mediante protesi lignee, nonché nella regolarizzazione dei puntoni deformati attraverso l’inserimento di elementi in legno, al fine di ristabilire la geometria originaria senza alterarne la percezione.
Le pianelle saranno recuperate mediante operazioni di pulitura e successiva scialbatura con latte di calce pigmentato, finalizzata al ripristino della cromia storica dell’intradosso della copertura e alla ricostituzione dell’immagine consolidata dell’interno.
L’intervento si caratterizza complessivamente per un approccio conservativo, volto a limitare al minimo le trasformazioni percepibili, privilegiando tecniche e materiali compatibili con l’esistente. Non sono previsti getti in calcestruzzo a vista, ad eccezione di quelli strettamente necessari per il completamento dei cordoli in muratura.
Nel 2010 è stato redatto un primo progetto di riqualificazione della chiesa, che prendeva in esame la copertura, già in condizioni precarie, e alcune parti delle pavimentazioni. La presenza di questo studio ci ha permesso di affrontare con maggiore vantaggio la partecipazione al bando per i fondi destinati alla riparazione dei danni da sisma.
Nel 2017, insieme alla Parrocchia di Alviano, siamo stati infatti in grado di presentare un progetto esecutivo presso l’Ufficio della Ricostruzione post-sisma, al fine di accedere ai finanziamenti.
Il finanziamento è stato ottenuto nel 2018, anno in cui sono iniziati i lavori.
Oltre alla progettazione, abbiamo seguito la direzione dei lavori e il coordinamento per la sicurezza. Inoltre, abbiamo gestito le fasi di contabilizzazione necessarie per l’erogazione dei finanziamenti, particolarmente complesse.