L’intervento ha riguardato la riqualificazione degli spazi interni ai bastioni del Castello di Alviano e della scala–torre di accesso a Piazza Bartolomeo d’Alviano.
L’operazione progettuale nasce dalla volontà di restituire alla collettività un ambito urbano rimasto per lungo tempo chiuso e in stato di degrado. L’obiettivo principale è stato quello di riattivare questo spazio, reinserendolo nel sistema degli spazi pubblici del centro storico e riconoscendo al castello il ruolo di elemento strutturante dell’organizzazione urbana del borgo.
L’intervento si sviluppa lungo i lati nord ed est del castello, ambiti che nel tempo avevano perso la loro continuità spaziale a causa di trasformazioni avvenute negli anni Cinquanta. Tali interventi avevano infatti determinato una frammentazione degli spazi e l’introduzione di elementi incongrui che ne compromettevano la leggibilità e la fruizione unitaria.
La strategia progettuale si è pertanto concentrata sul ripristino della continuità spaziale tra le due aree, attraverso la rimozione dei materiali e delle superfetazioni che ne impedivano la relazione reciproca e la ridefinizione di un unico piano di calpestio. Questa operazione consente oggi una percezione più chiara e unitaria dello spazio entro i bastioni, rendendolo pienamente fruibile e potenzialmente adatto ad accogliere attività collettive ed eventi pubblici.
Particolare attenzione è stata dedicata alla ridefinizione dell’accesso sul lato nord, dove il dislivello esistente è stato risolto mediante l’inserimento di una rampa che garantisce una migliore accessibilità e una connessione più fluida con il sistema degli spazi pubblici circostanti.
Lungo il margine di questo spazio è stato introdotto un elemento di arredo urbano costituito da una panca lineare multifunzionale. Questo dispositivo è concepito come un elemento capace di accogliere diverse modalità di fruizione: seduta per l’osservazione del castello, punto di sosta per la contemplazione del paesaggio circostante, appoggio informale per brevi pause o superficie utilizzabile come chaise longue. Dal punto di vista costruttivo, la panca è realizzata come un “nastro” continuo in pietra appoggiato su una struttura portante in acciaio, configurandosi come un segno lineare discreto ma riconoscibile all’interno dello spazio.
L’intera superficie dell’area è stata pavimentata con sestini in cotto, scelta materica che consente di stabilire una continuità con le pavimentazioni già presenti nell’atrio del castello e nel lato opposto del bastione, rafforzando la coerenza complessiva dell’intervento e il dialogo con il contesto storico.
In sintesi:
Il progetto non si limita a rifare la piazza, ma ricostruisce il rapporto tra spazio pubblico, memoria storica e vita quotidiana, trasformando l’area da parcheggio dominato dalle auto a luogo di incontro, sosta e identità urbana.